istruzioni per la pratica del kundalini yoga

Il Kundalini Yoga insegnato da Yogi Bhajan è una tecnologia completa; è molto più che un sistema di esercizi fisici: è dinamico, è potente e serve per espandere la propria consapevolezza. Una classe di Kundalini Yoga inizia con esercizi fisici per l’emisfero celebrale sinistro (sede dell’analisi e dell’azione). Segue un rilassamento profondo per fissare gli effetti del lavoro svolto. Termina con una meditazione che stimola l’emisfero destro (sede della sintesi e dell’intuizione).

I Mantra dello yoga per aprire e chiudere la pratica

Nella struttura tipica di una sessione di Kundalini Yoga i mantra rivestono una grande importanza; in particolare ogni volta che ci accingiamo ad iniziare una pratica (sia essa un kriya, un prayama, una meditazione) utilizziamo un mantra specifico per connetterci con la fonte degli insegnamenti e risvegliare il nostro maestro interiore.

adi mantra

Ogni volta che un praticante si siede e canta l’Adi Mantra entra in uno specifico spazio energetico, si colloca nel flusso della trasmissione infinita degli insegnamenti e ne è profondamente sostenuto.

Le parole del mantra sono:

  • Ong Namo
  • Gurudev Nam

mi inchino( Namo) all’energia creativa (Ong)
mi inchino (Namo) alla saggezza (Guru) sottile ( Dev) dentro di me

Si può recitarlo sia in un respiro lungo, sia con una brevissima inspirazione prima della seconda parte del mantra.

L’Adi Mantra si recita per tre volte: la prima lo cantiamo per fissare la vibrazione nelle varie del corpo, la seconda per proiettare internamente la vibrazione, e la terza per connetterci al nostro Sé superiore.

Questo mantra è un invito al nostro Sé più alto a prendere la guida e sostenere il corso dell’esperienza, ricorda alla mente che non è il nostro ego che praticherà o insegnerà il Kundalini Yoga, ci permette di creare uno spazio sacro dentro e fuori di noi, di ascolto sensibile e intuitivo di noi stessi; le vibrazioni che ne derivano sono potenti e ci preparano profondamente per avventurarci nella pratica.

mangala-charan-mantra

mangala charan mantra

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La seconda parte dell’apertura comprende la recitazione facoltativa, sempre per 3 volte, del mantra di protezione:

  • Aad Gureh Nameh
  • Jugaad Gureh Nameh
  • Sat Gureh nameh
  • Siri guru devh Nameh

Mi inchino ( Nameh) alla saggezza ( Gureh) che era all’inizio ( Aad)
Mi inchino ( Nameh) alla saggezza ( Gureh) che esiste attraverso ogni era( Jugaad)
Mi inchino ( Nameh) alla vera ( Sat ) saggezza (guru)
Mi inchino ( Nameh) alla grande (siri) divina ( Deveh) saggezza ( Gureh)

È un potente mantra di protezione fisica e psichica, rinforza potentemente il campo elettromagnetico che avvolge il nostro corpo fisico.

Per chiudere la pratica

Dopo aver recitato completamente le due parti del mantra di apertura siamo pronti per cominciare l’esperienza di Kundalini Yoga, con la pratica iniziale di esercizi di riscaldamento e a seguire la sequenza o Kriya composta da asana specifiche.

Al termine della pratica recitiamo per 3 volte il mantra Sat Nam, il cui significato è Vera Identità, il mantra-seme che ci ricorda la nostra natura infinita in quanto anime. Il suono del Sat è lungo e tenuto (Saaaaaaaaaaat), mentre il Nam è breve.

“Tutta la tecnologia di cui avete bisogno è nel Kundalini Yoga, la cosa più importante è l’esperienza… Se siete molto regolari, se praticate in modo da nutrirvi e accrescere la vostra esperienza gioirete di più della vita”